Memorie di nonni

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L’amore prima di WhatsApp

Fidanzamenti lampo e un piatto rotto per farsi capire: la signora Ettorina e un amore di un’altra epoca.

La signora Ettorina era un’ospite storica di Villa Teruzzi, rimasta nella struttura per tantissimi anni. Non ho approfondito la sua conoscenza subito, ma solo dopo diverso tempo, cominciando a giocare a carte con lei.

Giocavamo a scala quaranta, il gioco che faceva con suo marito. Utilizzava un supporto di legno dove infilava le carte, perché non riusciva a tenerle in mano. La signora Ettorina era veneta, arrivata da giovanissima in Lombardia e sposata altrettanto giovane. I fidanzamenti all’epoca erano a tempi di record: un anno, qualche uscita insieme e poi subito sposati in chiesa.

Se confrontati con quelli di oggi, dove i fidanzamenti durano decenni, sembra proprio di stare in un altro mondo (e forse lo era). È difficile dire cosa abbia spinto la signora Ettorina a sposarsi subito: forse la cultura, il desiderio di avere qualcuno per un aiuto, o forse la generazione uscita dalla guerra aveva una visione della vita che noi, nati in un periodo di pace e benessere, non possiamo avere. Mi è rimasta impressa una storia che Ettorina mi raccontò, riguardante i suoi primi giorni da donna sposata.

L’amore prima di WhatsApp

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Mi raccontava che in casa suo marito non parlava… non diceva niente, probabilmente era molto timido e taciturno e non aveva ancora acquisito confidenza con sua moglie. La signora Ettorina mi disse che non poteva resistere in quel clima tutta la vita, e allora un giorno prese i piatti, li buttò per terra e cominciò a gridare.

Al suo fianco c’era sempre suo marito, il jolly che le faceva superare anche le partite perse in partenza.

La scenata fece capire al marito il disagio che provava e, alla fine, trovarono il loro equilibrio e la situazione tra loro si sistemò. Quante volte, anche adesso, non si trova il coraggio di raccontare le proprie difficoltà alla persona che si ha accanto, causando incomprensioni e litigi? Ettorina ha tanto da insegnarci! La signora Ettorina ha avuto una vita complessa e difficile, ma al suo fianco c’era sempre suo marito, il jolly che le permetteva di superare anche le partite date già perse in partenza.

Raccolto da Riccardo Beretta · Volontario AVO Concorezzo