Cianotipia e viraggi
Il blu di Prussia della classica e tradizionale cianotipia è un colore molto elegante e raffinato ma non a tutti piace questo colore esteso all’intera immagine.
Per questo si è cercato di trovare sistemi che consentissero di cambiare quel tipico colore della cianotipia: i viraggi.
Questi “viraggi” o in inglese “toning” sono dettati per lo più dal gusto artistico dell’autore o del pubblico, ma ci sono anche casi in cui il loro impiego è dettato dalla scelta/necessità di proteggere la stampa per una più lunga conservazione (come è il caso delle tecniche a base di argento).
Io mi sono occupato del viraggio con acido tannico, uno dei tanti polifenoli che, quando abbinati al ferro, creano composti colorati.
L’interazione tra ferro e acido tannico è conosciuta da secoli. Anche gli amanuensi se ne avvalevano già nel medioevo quando copiavano a mano i testi sacri noti a tutti e alcuni di essi tutt’oggi ancora ben conservati.
L’inchiostro da loro usato era costituto da un estratto di galle di quercia, fonte molto ricca di tannini, solfato ferroso, gomma arabica e un goccio di alcol per conservare tutto. Ne risultava un colore molto scuro tra il marrone e il nero.
Questo è lo stesso principio da me utilizzato, ma applicato alla cianotipia.
Il viraggio richiede una prima fase di decolorazione attraverso un composto basico/alcalino per poi successivamente trattare con acido tannico. I diversi colori che vedrete in questa pagina dipenderanno da come questo passaggio di decolorazione è stato eseguito.
Fase di decolorazione o di Bleaching
Questa fase è fondamentale perché il nostro acido tannico non reagirà con il blu di Prussia. Non ho capito esattamente il perché, forse perché i siti di legame del ferro sono già impegnati nel legame dei gruppi cianidrici. O forse perché il blu di Prussia, avendo una struttura cristallina cubica impedisce alla molecola dell’acido tannico (composto molto ingombrante) di legare correttamente gli atomi di ferro. Fatto sta che dovrete distruggere il blu di Prussia e trasformarlo in un altro composto di ferro.
Una volta ottenuta la vostra immagine blu asciugata naturalmente o trattata con acqua ossigenata, dovrete trattarla con una soluzione fortemente alcalina. Quello che succederà è la distruzione del blu di Prussia per generare ferro idrossido Fe(OH)3. Il ferro idrossido è fortemente insolubile in acqua quindi rimarrà intrappolato nella maglie della carta e assumerà un colore giallino-arancione tenue. I composti usati per ottenere il risultato variano a seconda del colore che vorrete ottenere. Lo vederemo nelle prossime sezioni.
Viraggio verso marrone caldo
In questo primo viraggio trattiamo con sodio idrossido 0,5-2 % (NaOH) o con carbonato di sodio al 4-6 % Na2CO3 (da non assolutamente confondere con il bicarbonato di sodio). Il risultato che otterrete sarà identico in entrambi i casi. Preciso che nel caso di idrossido di sodio se ne usa una concentrazione più bassa, poiché si tratta di una base molto più forte rispetto al carbonato di sodio. Se usate queste concentrazioni la stampa si decolorerà in un giallino tenue in circa 30÷60 secondi. A seguito potrete finalmente trattare con acido tannico ad una concentrazione tra 1-5 %. Ho visto su you tube usare concentrazioni folli di acido tannico, vi posso assicurare che oltre a questa concentrazione non vi servirà a nulla. A questo fine vi consiglio di comprare acido tannico puro di qualità. Generalmente per la tonificazione dovrete tenere a bagno la vostra stampa in acido tannico tra i 5 e 10 minuti, oltre non migliorerà la vostra immagine. In questo tipo di viraggio, con una decolorazione completa a giallo tenue, otterrete un marroncino caldo. Nonostante quello che si scrive in rete, perderete un pochino di contrasto nell’immagine rispetto alla versione blu.
Viraggio verso nero/violaceo freddo
Se volete migliorare il contrasto dell’immagine e ottenere dei toni più neutri dovrete usare un trucchetto. Come abbiamo visto prima il blu di Prussia non reagisce con l’acido tannico. Il trucco è quello di trasformare solo parzialmente il blu in ferro idrossido. Inizialmente quando tratteremo con acido tannico avremo due colori che si sovrappongono il marrone caldo e il blu di Prussia. Il risultato sarà un nero più o meno freddo a seconda di quanto ferro idrossido avrete generato. Per fare questo non potete usare i composti che vi ho indicato sopra perché sono troppo forti e la reazione è troppo veloce per essere modulata accuratamente. Il bicarbonato di sodio è una base più debole rispetto al sodio idrossido e al carbonato di sodio e la reazione sarà molto più lenta. Quello che dovrete fare sarà un lavaggio di qualche minuto con bicarbonato (1-5 %) senza decolorare completamente l’immagine. Dopo un breve lavaggio in acqua aggiungere acido tannico sempre alla concentrazione e con i tempi indicati sopra.
Chiaramente a seconda di quando stopperete la reazione con bicarbonato potrete modulare il colore facendolo diventare più o meno freddo.
Lavaggio dopo il viraggio
L’acido tannico ha un brutto difetto: tende a ingiallire la carta. Quindi dovrete lavare in acqua molto bene e comunque non sarà mai abbastanza. Io personalmente lavo in acqua corrente per qualche minuto e poi con agitatore automatico per altri 30 minuti.
Alternative all’acido tannico
Come ho detto all’inizio, questa interazione con il ferro non è prerogativa dell’acido tannico ma più o meno tutti i polifenoli producono dei composti colorati con il ferro. Se volete dei composti puri che potete acquistare sicuramente l’acido gallico è una valida alternativa. Chimicamente parlando l’acido tannico non è nient’altro che diverse molecole di acido gallico unite insieme. Non ho sperimentato personalmente ma essendo una molecola più piccola dovrete utilizzare delle concentrazioni molto maggiori rispetto a quelle indicate sopra per ottenere lo stesso effetto. In internet si trovano poi diverse ricette con estratti polifenolici casalinghi; non ho mai approfondito l’argomento dato che difficilmente otterrete dei risultati riproducibili con questi estratti.
Nelle foto sotto, ho cercato di essere il più fedele possibile nella riproduzione dei colori in modo da farvi capire le differenze che si possono ottenere. Questa metodica è solo una delle tante procedure storiche che permettono di nobilitare l’immagine; puoi esplorare il panorama completo nella mia sezione dedicata alle Antiche Tecniche Fotografiche.
Volete stampare una vostra foto?
Se volete stampare delle vostre foto con questa tecnica non vi rimane che contattarmi al link.








