
Statue del Cimitero Monumentale di Milano
Questa raccolta immagini è dedicata alle statue e sculture del cimitero monumentale di Milano, un viaggio visivo attraverso la fotografia d’arte funeraria che indaga la materia scolpita.
Pietra, marmo, bronzo, ferro… Materiali freddi, duri, quasi ostili… ma nel cimitero monumentale di Milano hanno trovato un’anima. Si sono prestati ad accogliere le anime che qui riposano. Si sono lasciati plasmare da mani esperte per mantenere in vita il ricordo dei cari defunti e per dare un senso alla vita di chi ancora abita questo mondo. Fotografare questi vibranti sentimenti pietrificati è un progetto fotografico iniziato al cimitero monumentale di Milano ma che ho intenzione di continuare altrove.
L'arte funeraria: angeli, madri, bambini e l'eterno commiato
Percorrere questa galleria fotografica significa riconoscere i temi che ricorrono nell’arte funeraria del Cimitero Monumentale di Milano. Gli angeli sono ovunque: non quelli sereni dei quadri rinascimentali, ma figure tese, cadute, inginocchiate — angeli che portano il peso del lutto come fossero umani. I bambini appaiono con una frequenza che stringe il cuore: bambine con i loro giocattoli, bambini in cammino, figure piccole agganciate alla gonna di madri di marmo. I gesti delle mani sono un linguaggio a sé: mani che si stringono, mani protese verso il cielo, mani che sfiorano in un’ultima carezza. E poi c’è la coppia — il tema dell’amore che sopravvive alla morte, celebrato con una franchezza a volte sorprendente, come nel bacio appassionato dell’opera che ho chiamato Passione. Ogni scultura del Monumentale è un testo da leggere, e la fotografia è lo strumento con cui ho cercato di tradurlo.








































Il Cimitero Monumentale di Milano: un museo a cielo aperto
Inaugurato nel 1866 su progetto dell’architetto Carlo Maciachini, il Cimitero Monumentale di Milano è considerato uno dei più importanti esempi di architettura funeraria d’Europa. Non è semplicemente un luogo di sepoltura: è un museo a cielo aperto che raccoglie oltre centocinquant’anni di scultura italiana, con opere di artisti come Giannino Castiglioni, Adolfo Wildt e Lucio Fontana. Le edicole delle famiglie più influenti della borghesia milanese — dai Bernocchi ai Campari — sono veri e propri capolavori di stile liberty, simbolismo e realismo ottocentesco. Ogni monumento racconta una storia: di chi era il defunto, di cosa la famiglia voleva ricordare, di come la società milanese concepiva la morte e il ricordo. Passeggiare tra questi viali significa attraversare la storia di Milano.