Camargue, non solo fenicotteri: fotografia naturalistica al Pont de Gau
La Camargue è una terra di contrasti: vaste distese di sale e acqua, cavalli bianchi al galoppo e un cielo che a ogni ora cambia colore. Ma per chi ama la fotografia naturalistica, questa regione del sud della Francia è soprattutto un rifugio ornitologico straordinario. Il Parc Ornithologique de Pont de Gau, situato tra Arles e Saintes-Maries-de-la-Mer, è il punto di accesso privilegiato a questo mondo: sentieri tra le paludi, capanni fotografici ben posizionati e una varietà di specie che non ha eguali in Europa occidentale. La Camargue non è solo una riserva naturalistica ma ha anche le saline più grandi in europa, dove la vita combatte per esistere. Guarda il reportage.
Il Parc Ornithologique de Pont de Gau: un paradiso per il birdwatching
Pont de Gau non è il classico zoo con voliere: è un parco dove gli uccelli vivono in libertà e dove i percorsi sono progettati per avvicinarsi agli animali senza disturbarli. I numerosi capanni disseminati lungo i sentieri permettono di osservare e fotografare le specie da distanza ravvicinata, anche senza un teleobiettivo estremo. L’acqua bassa delle saline, i canneti e le isole di vegetazione creano microhabitat diversi, ciascuno frequentato da specie differenti.
Per chi pratica birdwatching in Camargue, il periodo migliore va da aprile a luglio, quando la nidificazione è in pieno svolgimento e la luce del mattino è ideale per la fotografia. Io ho visitato il parco a metà luglio e la quantità di soggetti era impressionante: non c’è stato un solo minuto senza qualcosa da inquadrare.
Le specie oltre i fenicotteri
Sicuramente i fenicotteri rosa fanno da padroni, ma la vera ricchezza di Pont de Gau sta nella molteplicità delle altre specie. Durante la mia visita ho fotografato garzette in caccia tra le acque basse, coppie di aironi cinerini immobili come statue, cavalieri d’Italia (Himantopus himantopus) dalle zampe sottilissime color corallo, avocette eleganti dal becco ricurvo, gallinelle d’acqua che si muovevano tra i giunchi e gabbiani comuni con la tipica testa nera estiva.
Ogni capanno regalava una scena diversa. In alcuni punti le garzette pescavano a pochi metri dalla passerella, in altri gli aironi si stagliavano contro il cielo con un’eleganza quasi pittorica. Il cavaliere d’Italia, in particolare, è uno dei soggetti più fotogenici che abbia mai incontrato: le proporzioni allungate del corpo e il contrasto bianco-nero lo rendono perfetto per ritratti naturalistici a sfondo pulito.
I fenicotteri rosa: gli esibizionisti della Camargue
I fenicotteri sono gli animali simbolo della Camargue e al Pont de Gau non deludono. Incuranti della presenza dell’uomo, si avvicinano alle passerelle offrendo occasioni fotografiche continue: becchettano nel fango filtrando i crostacei, litigano per il territorio sbattendo le ali, si dispongono in fila con geometrie quasi coreografiche. Qualche scatto non potevo negarglielo.
A differenza di molte riserve dove i fenicotteri restano a centinaia di metri, qui la distanza di lavoro è minima e questo consente composizioni ravvicinate anche con focali moderate.
Attrezzatura: perché il sistema Olympus OM è ideale per la wildlife
Per questo reportage ho utilizzato una Olympus (OM System) con l’obiettivo Zuiko 12-100mm f/4 IS PRO, che nel formato Micro Quattro Terzi equivale a un 24-200mm in full frame. È un corredo estremamente compatto e leggero (meno di 1 kg), ideale per lunghe camminate tra i sentieri di un parco naturale senza sacrificare la qualità.
Il vantaggio principale del sistema Micro Quattro Terzi per la fotografia naturalistica è il fattore di crop 2x: un obiettivo relativamente corto offre una portata equivalente a focali molto più lunghe e pesanti. Il 12-100mm f/4, in particolare, copre un range versatilissimo — dal paesaggio ambientale alla foto ravvicinata di uccelli — ed è dotato di una stabilizzazione che, combinata con quella del corpo macchina, permette di scattare a mano libera con tempi sorprendentemente lunghi.
Se siete fotografi naturalisti che vogliono viaggiare leggeri senza rinunciare alla qualità professionale, il sistema OM è una scelta che non fa rimpiangere corredi ben più ingombranti e costosi. Le immagini di questa galleria ne sono la dimostrazione.


















