Via Francigena Laziale – Tra noccioleti ed etruschi

Via Francigena laziale

Tra noccioleti e borghi antichi

Spesso quando si pensa alla via Francigena si pensa alla Toscana, poche volte al Lazio. Dopo tutto, questa via di pellegrini è nata per portare i fedeli a Roma. Un po’ fuori dai soliti giri turistici, per tutto il percorso abbiamo trovato pochi pellegrini e i pochi trovati erano tutti stranieri. Questo itinerario vi sorprenderà e vi porterà da Montefiascone a Trevignano Romano sul lago di Bracciano. Iniziamo insieme questa camminata fotografica.

Montefiascone - Viterbo

Tra campi di grano e fiori - 18 Km

Arrivati a Montefiascone, abbiamo trovato parcheggio appena fuori dalle mura del centro storico e abbiamo alloggiato nell’Hotel Urbano, un bel hotel in stile medioevale. Montefiascone, come dice lo stesso nome, è costruita su un monte, salendo è possibile vedere il panorama sul lago di Bolsena. Nella piazzetta che vedete nella foto è presente la chiesa di Sant’Andrea in campo, una chiesa ortodossa per la comunità rumena del paese. Se siete fortunati potrete vedere un rito autentico celebrato nella chiesa. Il giorno successivo siamo scesi con la macchina fino alla stazione (località Zapponami) dove abbiamo parcheggiato e cominciato il nostro trekking. Dopo un breve tratto sulla via Cassia, il sentiero che vi aspetta è prevalentemente pianeggiante o in discesa, tra campi di grano e campi fioriti se farete il percorso in primavera. Sulla strada abbiamo trovato altri pellegrini, due irlandesi padre e figlio con cui abbiamo avuto uno scambio di battute. La tappa non ha particolari difficoltà, l’ultimo pezzo sarà su asfalto dato che vi troverete nella periferia di Viterbo. Il centro storico medioevale di Viterbo è notevole e merita una visita. Abbiamo trovato posto nel residence Nazareth proprio in centro, il che ci ha facilitato nella visita della città. In serata, in un’osteria ritroviamo i nostri “amici” irlandesi che bevevano vino come fosse birra.. E tra una chiacchera e l’altra ci siamo fatti trascinare nei loro racconti. Questa è la magia dei pellegrinaggi: conoscere persone che in altri contesti avresti ignorato.

Viterbo - San Martino al Cimino - Vetralla

Comincia il dislivello - 22 km

Da Viterbo a Vetralla potrete scegliere tra due itinerari. Noi abbiamo optato per la via classica, più lunga, attraversando San Martino al Cimino che vi consigliamo caldamente di visitare. La tappa presenta un certo dislivello, non irrilevante, soprattutto per i km complessivi della tappa. Il primo tratto sarà su strada asfaltata poco trafficata, circondata da varie ville lussuose della periferia di Viterbo. Poi comincerà un tratto nel bosco più o meno fitto. Arrivati al culmine del dislivello scenderete di poco fino ad arrivare a San Martino al Cimino. Il paesino è molto piccolo e si trova a 560 metri sul livello del mare. Da li potrete osservare un bellissimo panorama sulla pianura circostante. In aggiunta potrete visitare l’abazia cistercense del XIII secolo, affascinante ma decisamente sproporzionata per la dimensione del paese. La strada continua leggermente in discesa in mezzo ad un bosco fino ad arrivare al paesino Tre Croci. A questo punto, poco dopo il passaggio a livello potrete percorre la via francigena classica svoltando a destra, o altrimenti andare dritto percorrendo la strada Forocassio. La strada è asfaltata ma è poco trafficata e vi permetterà di risparmiare almeno un paio di km. Arrivati a Vetralla dovrete salire ancora un po’ per arrivare alla piazza del Paese. Tra tutti i paesi visitati, Vetralla è sicuramente il più decadente, le case fatiscenti danno un'impressione di abbandono.

Vetralla - Capranica - Sutri

Nella terra degli etruschi - 24 km

La tappa numero 3 è la più lunga del nostro viaggio e ci porta alla splendida Sutri, città Etrusca. Abbandonato il dislivello del giorno precedente, continuiamo in mezzo a boschi e in mezzo ad immense piantagioni di nocciole. Potresti in alcuni casi confonderti e pensare di essere nelle Langhe!! Prima di arrivare a Sutri, la Francigena passa per la bellissima città di Capranica. Tappa di passaggio, spesso trascurata, ma non meno affascinante di Sutri. Il centro storico è situato su una collinetta con vicoli molto curati e carini. Ci imbattiamo in una signora portoghese ormai italianizzata che, riconoscendoci pellegrini, ci mostra il suo giardino “condominiale” ricavato in un’area libera tra alcuni edifici. Lungo una strada in discesa si esce dal paese e dal basso ammiriamo da questa nuova prospettiva Capranica in tutta la sua bellezza . La via prosegue in un bosco e il percorso costeggia per un lungo tratto un torrente. Diversi ponticelli lo attraversano ma, a causa delle piogge dei giorni scorsi, la strada è un po’ infangata e scivolosa. Arriviamo finalmente a Sutri. Anche questo borgo è costruito su una collina. Un ultimo sforzo e attraverso una scalinata arriviamo nel centro storico di questa città etrusca. La sua storia si respira anche negli alloggi stessi, come quello in cui abbiamo pernottato noi, appartamenti chiamati “radici etrusche”. La proprietaria ci mostra anche altre case ristrutturate da suo marito, ricavate nella pietra: la storia trasuda dai muri. A Sutri troviamo anche altro: una bellissima piazzetta, tombe etrusche ricavate nella roccia e un anfiteatro romano. Certamente meriterebbe di più delle poche ore che le abbiamo dedicato. Ma purtroppo il viaggio deve continuare.

Sutri - Trevignano Romano

Al lago di bracciano - 15 km

Questo tratto non appartiene alla classica via Francigena ma è una tappa che ci permetterà di arrivare alla splenda città di Trevignano Romano e poi successivamente con un pullman a Bracciano. Quest’ultima avendo una stazione ferroviaria ci permetterà facilmente di tornare a Viterbo, cosa che altrimenti sarebbe complessa se non avete abbastanza giorni per arrivare fino a Roma. Il primo tratto del trekking combacia con quella della francigena, si passa accanto all’anfiteatro romano di Sutri e con una piccola deviazione è possibile vedere le tombe etrusche. Dopo pochi chilometri la strada si separa dalla via originaria e prosegue tra noccioleti in leggera salita. Si passa per aziende agricole e maneggi fino a deviare ad imboccare la ciclovia dei boschi: questa strada costeggerà il monte Rocca Romana senza salirvi e vi porterà alla strada alta di Trevignano Romano. Arrivati nella parte alta di Trevignano Romano potrete ammirare il lago di Bracciano e decidere di scendere direttamente verso il lungo lago o allungare di un paio di km arrivando alla Rocca Orsini dove potrete ammirare un panorama mozzafiato. Innumerevoli sono i locali che si affacciano sul lago e potrete scegliere se mangiucchiare lì o dormicchiare sul prato che costeggia la bellissima e vivace passeggiata. Il viaggio si conclude prendendo un pullman per Bracciano (sconsiglio tragitto a piedi). Non ci resta che tornare a casa fino alla prossima avventura.

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